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Il magnet link Al contrario del link eD2k il magnet link si può utilizzare per indicare files in diverse reti di condivisione, anche se è prevalentemente usato per le reti G1 e G2 in quanto capace di sostituire appieno gli ormai deprecati Gnutella Link.
magnet:?xt=urn:<tipo di hash>:<hash> Il separatore tra le varie informazioni di un link eD2k è la e commerciale (&), mentre non ha un carattere di escape. Vediamo ora cosa sono queste parti: magnet:?: indica al programma a cui inviamo questo file che è un magnet link xt=urn: specifica che il magnet link farà riferimento ad un URN (una variante dell'URI cui facevo riferimento nella premessa). XT è il parametro che dichiara la presenza di un hash tipo di hash: In questo campo va inserito il tipo di hash presente nel parametro corrente del magnet link (es. sha1 o ed2khash). La spiegazione del successo che i magnet link hanno in shareaza è da ricercarsi nella possibile presenza di molteplici hash. Infatti mentre nel link eD2k si poteva inserire solo l'hash eD2k, nel magnet link si possono inserire tutti gli hash supportati dal client (nel nostro caso SHA1, Tiger-Tree ed eD2k). Al contrario del link eD2k che può contenere numerosi parametri, il magnet link ne può contenere soltanto tre: il già citato XT, XS, DN e XL. Con il parametro XS si può specificare un URL web, nel caso si voglia riferire il download ad un file presente sul protocollo HTTP (si potrebbe creare un magnet link anche per quesa pagina!!!). Tuttavia ai nostri fini è bene conscere un altra conseguenza dell'inserimento di questo parametro: se creiamo un link contenente un hash P2P e un URL HTTP contemporaneamente, i programmi compatibili potranno scaricare da entrambe le fonti, e il link inserito nel parametro XS verrà utilizzato come fonte HTTP. Il parametro DN serve solamente a specificare il nome del file, e non ha alcuna utilità se non quella di far si che il file venga scaricato con un nome in particolare, così come non è fondamentale inserire il dato relatico alla dimensione del file (XL). Facciamo ora l'esempio di un magnet link facente riferimento ad un file immaginario presente sulla rete eD2k: magnet:?xt=urn:bitprint:7V64RCURAKX5IGVIEM3LI3EDM5ST6RTZ.7GOWMF7S7FXAVZI4UDOTZNF2JC5HA3BDZEACJ7Y&xt=urn:ed2khash:a7cb40fb7d551cd9eae4f5fbc0b96d1f Aggiungo il nome del file: magnet:?xt=urn:bitprint:7V64RCURAKX5IGVIEM3LI3EDM5ST6RTZ.7GOWMF7S7FXAVZI4UDOTZNF2JC5HA3BDZEACJ7Y&xt=urn:ed2khash:a7cb40fb7d551cd9eae4f5fbc0b96d1f&dn=tony.wmv Aggiungo una fonte HTTP: magnet:?xt=urn:bitprint:7V64RCURAKX5IGVIEM3LI3EDM5ST6RTZ.7GOWMF7S7FXAVZI4UDOTZNF2JC5HA3BDZEACJ7Y&xt=urn:ed2khash:a7cb40fb7d551cd9eae4f5fbc0b96d1f&dn=tony.wmv&xs=http://tony.altervista.org/video.wmv Ed ora una piccola nota riguardo all'utilizzo che fa dei magnet link il programma di P2P Shareaza. Il BITPRINT è una stringa alfanumerica caratteristica di Shareaza ed è la concatenazione dell'hash SHA1 e del Tiger Tree. Detto è questp è facile capire che il file che ho citato avrà quindi i seguenti HASH:
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